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Server · Virtualizzazione

Server Proxmox per le aziende: l’alternativa a VMware senza licenze per core

Da quando Broadcom ha comprato VMware, molte piccole imprese hanno visto le loro licenze passare ad abbonamento e la bolletta salire parecchio. Proxmox VE fa quello che serve alla maggior parte (macchine virtuali, backup e alta disponibilità) senza pagare per core. Questa guida spiega quando conviene e quale hardware richiede.

Team tecnico di ACD&CO23 ottobre 20267 min di lettura

Perché tante aziende lasciano VMware

Broadcom ha chiuso l’acquisto di VMware alla fine del 2023 e ha cambiato il modo di venderlo: niente più licenze perpetue e prodotti raggruppati in abbonamenti pagati per core del processore. Per una piccola impresa con due o tre server, questo ha significato spesso pagare molto di più per la stessa cosa.

Di conseguenza, molte aziende approfittano del rinnovo dell’hardware per cambiare anche piattaforma di virtualizzazione. L’alternativa che ricorre di più tra piccole imprese e pubbliche amministrazioni è Proxmox VE.

Cos’è Proxmox VE

Proxmox VE è una piattaforma di virtualizzazione open source basata su Debian. Esegue macchine virtuali (KVM) e container (LXC) e si gestisce dal browser: creare e spostare macchine, raggrupparle in un cluster, programmare i backup e attivare l’alta disponibilità.

  • Non si paga per core né per macchina virtuale.
  • L’abbonamento è facoltativo, si paga per processore e per anno e dà accesso al repository enterprise e al supporto del produttore.
  • Include lo storage ZFS e Ceph, la migrazione a caldo tra server e una procedura guidata per importare macchine da VMware ESXi.

Le macchine virtuali con Windows funzionano bene con i driver VirtIO. Attenzione: Windows Server si licenzia allo stesso modo; l’edizione Standard copre due macchine virtuali per licenza e la Datacenter tutte quelle che vuoi su quel server.

L’hardware che serve

Proxmox non chiede nulla di esotico, ma serve un server ben dimensionato:

  • Processore: somma i core virtuali di tutte le macchine e lascia margine. I database non dovrebbero condividere i core con mezzo server.
  • Memoria ECC: quella di tutte le macchine virtuali più quella che ZFS usa come cache. Con ZFS, più memoria c’è, meglio è.
  • Dischi: NVMe in mirror per le macchine virtuali e dischi di grande capacità per file e backup. ZFS vuole vedere i dischi direttamente, tramite un controller HBA, non dietro un RAID hardware.
  • Rete: 10 GbE se c’è un cluster o uno storage condiviso.
  • Gestione remota: un KVM-IPMI dedicato per arrivare alla console anche se il sistema non si avvia.
Punti di partenza indicativi per un server Proxmox
CasoProcessore e memoriaArchiviazione
Ufficio: 5–10 macchine leggere8–16 core · 64 GB ECC2 NVMe in mirror + dischi per i file
Azienda media: 10–25 macchine16–32 core · 128–256 GB ECCNVMe in mirror o RAIDZ + backup separati
Alta disponibilità3 server uguali (o 2 e un arbitro)Ceph o replica ZFS · rete 10 GbE

Se vuoi anche IA locale o postazioni remote con grafica, Proxmox può assegnare un’intera GPU a una macchina virtuale.

Backup con Proxmox Backup Server

Proxmox Backup Server fa backup incrementali e deduplicati delle macchine virtuali, li verifica e può replicarli su un’altra macchina. Installato su un secondo server, o fuori sede, rispetta la regola 3-2-1: tre copie, su due supporti, una fuori sede o scollegata.

Un backup mai ripristinato non è un backup: programma un ripristino di prova ogni mese.

Alta disponibilità: quando servono tre server

Perché una macchina virtuale si avvii da sola su un altro server quando il suo si guasta, il cluster deve poter votare quale nodo è vivo. Per questo l’alta disponibilità richiede tre server, o due e una piccola macchina arbitro. Inoltre i dati devono stare in entrambi i posti: con uno storage condiviso (Ceph) o con la replica ZFS ogni pochi minuti.

Per molte piccole imprese bastano un buon server e backup ben fatti: se si guasta, si ripristina. L’alta disponibilità conviene quando un fermo di ore costa più del secondo e del terzo server.

Come si migra da VMware

Proxmox include una procedura guidata che si collega a un server ESXi e ne importa le macchine virtuali. La cosa sensata è migrare a lotti: prima le macchine meno critiche, controllando ognuna (driver VirtIO su Windows, rete, licenze), e lasciare per ultime quelle che non possono fermarsi, fuori dall’orario di lavoro.

Domande frequenti

Proxmox è gratuito?

Il software è open source e si può usare senza pagare. L’abbonamento è facoltativo, si paga per processore e per anno e dà accesso al repository enterprise e al supporto del produttore. In azienda consigliamo di averlo.

Le macchine virtuali con Windows funzionano bene?

Sì, con i driver VirtIO. Windows Server si licenzia allo stesso modo: l’edizione Standard copre due macchine virtuali per licenza e la Datacenter tutte quelle che vuoi su quel server.

Posso assegnare una scheda grafica a una macchina virtuale?

Sì. Proxmox può assegnare un’intera GPU a una macchina virtuale, utile per l’IA locale o per workstation remote.

Quanti server servono per l’alta disponibilità?

Tre, o due più una piccola macchina arbitro che vota perché il cluster sappia quale server è ancora vivo.

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