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Digital signage · Computer compatti

Computer per digital signage: player, videowall e funzionamento 24/7

Uno schermo nero in vetrina o alla reception si nota più di uno che funziona. Il computer dietro deve avviarsi da solo, riprodurre senza interruzioni per anni e potersi gestire da remoto.

Team tecnico di ACD&CO8 ottobre 20266 min di lettura

Smart TV, player o PC

Molti schermi professionali hanno un player integrato, e per un semplice menu o un cartello può bastare. Un mini PC dietro lo schermo dà più margine: contenuti 4K, video fluido, software di signage di qualsiasi produttore, gestione remota e la possibilità di cambiare schermo senza cambiare sistema.

Un player per schermo o una macchina per il videowall

Se ogni schermo mostra qualcosa di diverso, la scelta abituale è un player per schermo. Per un videowall che forma un’unica immagine è meglio una macchina con più uscite video (una scheda grafica a 4 uscite gestisce un 2×2), perché gli schermi restano sincronizzati senza dipendere dalla rete.

Per il 4K a 60 fotogrammi al secondo, ogni uscita deve essere HDMI 2.0 o DisplayPort 1.2 o superiore.

Funzionamento continuo: meno parti che si rompono

Un player lavora per molte ore, spesso chiuso dietro uno schermo. Una macchina senza ventole non aspira polvere, non fa rumore e ha meno parti che possono guastarsi. Se i contenuti sono impegnativi (più livelli di video 4K), un compatto con flusso d’aria e un po’ più di potenza grafica.

Avviarsi da solo e gestirlo da lontano

Il BIOS viene impostato per accendersi al ritorno della corrente, il sistema si avvia direttamente nel player (modalità kiosk) e un watchdog lo riavvia se si blocca. Con accensione e spegnimento programmati e accesso remoto per vedere cosa mostra ogni schermo senza spostarsi.

Lo si prova prima che la macchina esca dal laboratorio: togliere la corrente e verificare che si riaccenda da sola fa parte del test.

Il software di signage

Esistono sistemi di gestione dei contenuti nel cloud o installati sul tuo server, open source o commerciali. Per il computer conta su quale sistema operativo gira il loro player (Windows, Linux o Android) e se serve una GPU dedicata. Carichiamo l’immagine con il player che usi.

Montaggio e collegamento

Montaggio VESA dietro lo schermo o in un armadio, con spazio perché l’aria circoli. La rete cablata è meglio del Wi-Fi; dove non c’è rete, un modem 4G o 5G. E una presa protetta: i picchi di tensione causano molti guasti dei player.

Quale macchina per ogni caso

Punti di partenza indicativi per il digital signage
CasoMacchinaPunto di partenza
Uno schermo Full HD: menu, avvisi, offerteMini PC senza ventoleProcessore a basso consumo, da 8 a 16 GB, SSD
Schermi 4K con videoMini PC con grafica integrata potente16 GB, uscite HDMI 2.0 o DisplayPort
Videowall 2×2 o 3×3Compatto o tower con GPU multiuscitaUna GPU a 4 uscite per ogni 2×2, 32 GB
Totem touch o interattivoCompatto16 GB, porte USB e di rete, montato nel mobile

Domande frequenti

Cosa succede dopo un blackout?

La configuriamo perché si accenda al ritorno della corrente e si avvii direttamente nel player, e lo proviamo prima della consegna.

Mi serve Windows?

Dipende dal software di signage: ci sono player per Windows, Linux o Android. Carichiamo l’immagine con il sistema e il player che usi.

Si può aggiornare da remoto?

Sì: i contenuti dal software di signage; la macchina stessa con l’accesso remoto e l’accensione programmata.

Quanti schermi sono?

Dicci quanti schermi, che risoluzione e che software usi. Ti inviamo una proposta scritta in meno di 12 ore lavorative.

Vedi il progetto di signage